La storia

Indice

Il primo nucleo abitativo

Il primo nucleo abitativo di Tricesimo è sorto presumibilmente in località borgo Sant’Antonio, dove recentemente venne rinvenuto il selciato di una strada romana. Inoltre c’è anche una lapide trovata durante i lavori di scavo in Adorgnano, che dista esattamente trenta miglia da Aquileia: da qui il nome di Tricesimo, “ad tricensimum lapidem”.

L’Itinerarium Antonini Augusti

L’Itinerarium Antonini Augusti dell’imperatore Antonino Pio, che risale al terzo secolo d.C. è di capitale importanza, poiché sul suo tracciato partendo da Aquileia menziona Concordia, Tricesimo, Zuglio, su fino a Wilten in Rezia, il Tirolo odierno. Questo è il primo documento in cui si cita la nostra cittadina.

Il 1139

Da allora al 1139 non ci sono notizie che riguardano Tricesimo, nemmeno in occasione delle grandi invasioni barbariche: dagli Unni, ai Longobardi, ai Franchi. E si doveva giungere a questo 1139, durante il governo patriarcale di Aquileia, perché si avesse notizia di Tricesimo, e della sua pieve matrice con vasta giurisdizione ed ininterrotta serie di pievani, il primo dei quali fu Artuico di Reichenbach, di evidente provenienza teutonica.Tricesimo sorse sulle prime colline moreniche dopo l’ampia pianura, perciò in posizione strategica. Per questo il Patriarca di Aquileia, Gregorio di Montelongo decise di dotare il sito di una salda costruzione che sorge sul più alto colle, dietro l’abside della chiesa di Tricesimo, significativamente detto “della spia” (che sta per stretta apertura e cioè luogo per guardare senza essere visti), sede del primo Gastaldo del Contado:Giulio d’Attimis, nell’anno 1253.
Negli anni successivi il conte Alberto di Gorizia, per espugnare la località, incendiò l’intero paese. Si susseguirono poi Asquino e Candido dei Signori per conto del Patriarca Ottobono dei Razzi, Vernazio di Cucanea, Enrico II di Gorizia, il Patriarca Pagano della Torre, i conti di Prampero ed altri. Nell’anno 1420 l’intera Patria del Friuli passava sotto il dominio della Repubblica Veneta e questa concedeva il castello al conte Tristano di Savorgnan. Nel 1500 la famiglia di Prampero riebbe il feudo, il castello e da questa, nel 1524, passò alla famiglia di Montegnacco che lo tenne per ben 103 anni, dal 1524 al 1627, favorendo letterati, artisti e scienziati. Infine nell’anno 1627 il Doge di Venezia diede il feudo di Tricesimo a Nicolò dei Valentinis, Capitano del Luogotenente della Patria del Friuli. Con i conti Valentinis si chiude la storia del castello di Tricesimo.
In data 8 maggio 1994, coronando una aspirazione da lungo coltivata come Comune d’Europa, Tricesimo si è gemellato con Mittersill, cittadina del Salisburghese (Austria) con cui da tempo intrattiene rapporti di amicizia.

 


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